Italia fuori dalla bufera uova… Nessuna contaminazione

Italia fuori dalla bufera uova… Nessuna contaminazione

 

Il 20 luglio, da numerosi allevamenti olandesi di galline ovaiole, sono stati spediti milioni di uova contaminate da “fipronil”, principio attivo di un insetticida usato contro i parassiti delle galline.

La Direzione generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti del ministero della Salute spiega in una nota che: «non risultano distribuzioni di uova contaminate con fipronil in Italia. Le indagini condotte attraverso il sistema di allerta europeo Rasff hanno evidenziato che si ipotizza un uso fraudolento del fipronil da parte di alcuni produttori dei Paesi Bassi. In relazione a questa segnalazione – sottolinea il comunicato – il ministero già in data 31 luglio ha informato gli assessorati alla Sanità delle Regioni e Province Autonome della problematica chiedendo di effettuare le verifiche sul territorio».

Altro dato importante, l’Italia è quasi autosufficiente nel fabbisogno di uova. Il consumo procapite è di 218 uova l’anno, di cui 142 consumate tal quali, le altre attraverso pasta, dolci e altre preparazioni alimentari.

In Europa l’allerta si sta allargando dalla Germania, al Belgio, dalla Francia alla Gran Bretagna alla Svizzera, alla Svezia dove sono state importate numerose partite di uova contaminate dall’insetticida.

Le Autorità olandesi e belghe stanno conducendo indagini per capire come l’insetticida abbia inquinato le uova in decine di allevamenti, anche se sono più di un centinaio le aziende messe sotto osservazione tra Olanda e Belgio.

Domenica la catena tedesca di discount Aldi ha annunciato il ritiro di tutte le uova in vendita nei propri negozi in Germania e Svizzera, mentre ieri il ministro dell’Agricoltura tedesca, Christian Schmidt ha parlato di «atto criminale».

Secondo quanto riportato ieri dal giornale belga «Le Point», all’origine di quello che potrebbe tramutarsi nell’ennesimo scandalo alimentare in Europa, ci sarebbe la società olandese Chickfriend, specializzata nella eradicazione della patologia “pelle rossa” dei polli, che ha utilizzato la sostanza non ammessa nei trattamenti di animali destinati ad alimentazione umana.

Il giornale riporta che l’inchiesta giudiziaria ha rivelato anche l’esistenza di un circuito illegale di commercio di insetticidi a base di fipronil.

Attualmente il Belgio sono stati bloccati allevamenti, mentre altri 86 sono sotto osservazione precauzionale.

Per fortuna una buona notizia.

 

 

Fonte: Sole24Ore

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