Incendio sulla Pontina, ora è allarme per le Aziende Agricole

Incendio sulla Pontina, ora è allarme per le Aziende Agricole

Occorre mettere in atto tutte le misure necessarie per tutelare i cittadini e le imprese agricole delle aree interessate dove si realizzano pregiate coltivazioni”. Ad affermarlo è la Coldiretti dopo che sulla Pontina, nel Lazio, si è sviluppata una nube tossica che minaccia il territorio in seguito ad un incendio. A scatenarla è stato un incendio divampato intorno alle 8 nello stabilimento di stoccaggio e smaltimento di rifiuti industriali.

Dopo il rogo il commissario straordinario del Comune di Ardea, Antonio Tedeschi, ha sancito il divieto di raccolta degli ortaggi e di pascolo degli animali nel territorio comunale distinto in un raggio di 5 chilometri dal luogo dell’incendio dell’impianto di stoccaggio Eco X di via Pontina Vecchia. L’ordinanza colpisce una area coltivata di circa 4mila ettari di terreno dove lavorano almeno 150 aziende agricole a sostegno delle quali Coldiretti ha già annunciato l’intenzione di costituirsi parte civile per i danni diretti, indiretti e di immagine provocati dall’incendio, nel procedimento penale che sarà eventualmente aperto.

In questa fase è però necessario evitare pericolosi allarmismi per superare al più presto la situazione di emergenza, verificare la realtà dei fatti su dati e analisi concreti e poi immediatamente accertare le responsabilità e i danni diretti ed indiretti alle imprese agricole impegnate nel garantire la qualità delle produzioni locali.

Nell’area delimitata il divieto riguarda la raccolta, la vendita e il consumo di prodotti ortofrutticoli coltivati, il pascolo degli animali, l’utilizzo di foraggi per alimentazione animale provenienti dall’area interessata ed eventualmente esposti alla ricaduta da combustione.

Inoltre si ordina di provvedere al mantenimento degli animali da cortile in stabulazione chiusa, evitandone il razzolamento. L’ordinanza ricorda come i prodotti ortofrutticoli derivanti dalla coltivazione nei terreni posti al di fuori dell’area ma in zone immediatamente prospicienti dovranno essere sottoposti prima della consumazione a un accurato lavaggio in acqua corrente e potabile.

 

 

Fonte: Coldiretti

About The Author

Related posts

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*