Fissato un limite di Campylobacter per le carcasse di polletto

Fissato un limite di Campylobacter per le carcasse di polletto

Il pollo è uno degli alimenti maggiormente consumati nel nostro paese, ma le insidie della sua carne sono conosciutissime…

E’ recente questa nuova direttiva in materia da parte dell’Europa.

Il Campylobacter è un batterio che può causare una malattia chiamata campilobatteriosi negli esseri umani ed è una delle malattie più diffuse nella UE.

Si tratta di una zoonosi, vale a dire una malattia o infezione che può essere trasmessa direttamente o indirettamente tra animali e esseri umani i cui sintomi sono febbre, diarrea e crampi addominali.

La carne di pollame crudo è spesso contaminata da Campylobacter e tale batterio si trova anche nei suini e nei bovini.

Secondo il parere dell’EFSA, pubblicato nel 2010 e inerente il rischio di campilobatteriosi umana legato alla carne di polletto, la manipolazione, la preparazione e il consumo di tale carne possono rappresentare dal 20% al 30% dei casi di campilobatteriosi nell’uomo, mentre dal 50% all’80% può essere attribuito al polletto in sé.
La Commissione europea ha pubblicato un progetto di regolamento che modifica l’Allegato I del regolamento (CE) nr. 2073/2005 per quanto riguarda il Campylobacter nelle carcasse di carni di pollame.

Il Campylobacter sarà un criterio di igiene per le carcasse di carne di pollo probabilmente a partire dal 2018.

Ulteriori informazioni su igiene, programmazione dei campionamenti e criteri microbiologici sul nostro sito web Corporate. 

Fonte: EFSA

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